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	<title>Alla scoperta dell&#8217;arte contemporanea &#8211; TuffArti.it</title>
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	<description>L&#039;arte di tuffarsi nella profondità dell&#039;arte. E di se stessi.  Come facevano nei secoli, come possiamo fare oggi.</description>
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		<title>Perché è importante più di sempre andare a visitare la Biennale 2024</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2024 08:58:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Alla scoperta dell'arte contemporanea]]></category>
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					<description><![CDATA[Perché la Biennale dei curatore Adriano Pedrosa è una Biennale generosa. Questa volta si dà il problema e la soluzione. Una non facile soluzione perché è complessa e ci porta dritti dentro la natura umana, quella di ognuno di noi. Ma che finalmente fa intravedere una via. Soluzione a cosa? Alle ingiustizie nel mondo del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Perché la Biennale dei curatore Adriano Pedrosa è una Biennale generosa.</p>
<p>Questa volta si dà il problema e la soluzione. Una non facile soluzione perché è complessa e ci porta dritti dentro la natura umana, quella di ognuno di noi. Ma che finalmente fa intravedere una via.</p>
<p>Soluzione a cosa?</p>
<p>Alle ingiustizie nel mondo del Sud e al malessere che ne deriva al Nord; alle storture della natura umana che, se impara a vedere diversamente, può vivere meglio; al disagio presente e silente nella nostra società, cioè in ognuno di noi davanti al sopruso, al male, alla stupidità, all&#8217;impotenza.</p>
<p>Sul piano storico c&#8217;è una denuncia sempre più circostanziata, difficile, a tratti dolorosa da sostenere per noi nati nella società occidentale. Siamo chiamati a confronto, a vedere i crimini o a volte gli errori commessi nei secoli verso il Sud del mondo anche dal punto di vista filosofico ed epistemologico.</p>
<p>Fin qui se la Biennale si fermasse alla denuncia ci sarebbe spazio per i sentimenti di vendetta, rivendicazione, rivincita. Ma abbiamo detto che questa edizione è generosa. E mostra come la prospettiva psicanalitica sia stata digerita in questo secolo al punto da poter fecondare le istituzioni, qualora siano disponibili.</p>
<p>Cioè siamo pronti a vedere che quello che nei secoli coloniali e postcoloniali questa parte del mondo ha fatto a un&#8217;altra parte del mondo, quello che nei secoli precedenti essa faceva al suo interno, è quello che in ogni istante ognuno fa dentro di sé a certe parti di sé.</p>
<p>Ecco svelato il titolo e la visione sottostante: c&#8217;è lo straniero fuori (tanti stranieri), c&#8217;è uno straniero dentro (tanti stranieri). Se impariamo a trattare con quello dentro di noi, affidandoci alla legge naturale del rispetto, potremo smettere di proiettarlo fuori di noi e violentarlo fuori di noi.</p>
<p>Ci sono gli stranieri, i migranti, gli outsiders, i queer, le popolazioni indigene. Nei secoli trucidati, emarginati, violentati, schiacciati. E ci sono le nostre ombre, paure, rimozioni, angosce, ma anche i nostri desideri, vitalità, gioie rimosse, violentate o ignorate.</p>
<p>E qui Pedrosa piazza il colpo maestro.</p>
<p>Forse non è sufficiente fare un viaggio dentro di noi, se la nostra torcia getta una luce critica, perfezionista, malinconica, nostalgica, moralistica con tutti i sottili stratagemmi che la morale costruisce per salvare una visione del mondo capeggiata dal nostro Io o SuperIo. Un mondo di crogiolate colpa e redenzione, di necessità di una salvezza tragica e illusoria.</p>
<p>Il colpo da maestro è il colore. E&#8217; la danza, è la potenza del gruppo. E&#8217; l&#8217;allegria e la leggerezza. E&#8217; la &#8211; comunque &#8211; gioia di essere al mondo dopo avere visto le brutture, gli eccidi, i traumi che l&#8217;umano compie fuori e dentro di lui. Ci racconta <em><b>Jeffrey Gibson nel padiglione USA</b></em>.</p>
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<p>E&#8217; la memoria, la spiritualità e la parentela di tutti i viventi come ci mostra <em><b>Archie Moore nel padiglione AUSTRALIA</b></em> (vincitore del Leone d&#8217;oro).</p>
<p>Nei fatti manifestare e rivendicare la vitalità che è necessariamente figlia del perdono, quindi di un enorme lavoro di trasformazione del dolore è il dono che arriva dal Sud del mondo.</p>
<p>E&#8217; un&#8217;energia fresca, potente, inarrestabile e soprattutto consapevole. Sapiente. Quella con cui siamo invitati a vivere da questa Biennale.</p>
<p>Il problema non è come potrebbe sembrare ad una prima lettura che ci sono i cattivi &#8211; gli Europei &#8211; e i buoni &#8211; gli indigeni. E&#8217; una visione rischiosa e imprecisa. La storia della sopraffazione del colonialismo e poi della sopraffazione dell&#8217;estrattivismo e oggi della gestione delle politiche migratorie ha preso negli ultimi secoli la forma dell&#8217;Europa, ma prima ancora trovava spazi nelle società schiaviste, misogine, nelle guerre. E&#8217; una questione legata alla natura umana.</p>
<p>In altri termini la Biennale attraverso la storia porta a galla la &#8220;stortura della struttura&#8221; psichica umana che genera il bene, l&#8217;arte, ma anche (tanto) il male.</p>
<p>E il<em> <strong>padiglione ITALIA con Massimo Bartolini</strong></em> ci mette lo zampino, spostando ancora oltre le pratiche che l&#8217;umano può coltivare ogni giorno per fiorire al meglio della sua natura.</p>
<p>Questa natura abbiamo e, come questa volta ci illumina il <em><b>Padiglione </b><b>GIAPPONE con Yuko Mohri</b></em>&#8230; a tutto c&#8217;è (creativo e provvisorio) rimedio!</p>
<p>Le nazioni europee affidano ai loro figli indigeni la rappresentanza dell&#8217;intera nazione, per la prima volta nella storia della Biennale in modo così massiccio: una peruviana in Spagna, un figlio di madre aborigena e padre discendente (galeotto) scozzese per l&#8217;Australia, un cherokee per gli Stati Uniti, un martinicano per la Francia, un ghanese per l&#8217;Inghilterra, un brasiliano per la Svizzera, una russa per l&#8217;Austria.</p>
<p>Quindi&#8230; Buona visita!</p>
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<p>GIARDINI</p>
<p>Padiglioni consigliati: Svizzera, Giappone, Corea, Germania, Australia, Usa, Israele, Brasile, Austria, Spagna.</p>
<p>Padiglioni consigliati in seconda battuta: Canada, Francia, Ceco e Slovacco, Uruguay, Olanda, Belgio.</p>
<p>ARSENALE</p>
<p>Padiglioni consigliati: Argentina, SudAfrica, Perù, Arabia Saudita, Irlanda, Uzbekistan, Italia, Cina.</p>
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